Emicrania: conoscere per curare meglio

Emicrania: conoscere per curare meglio

Redazione Clinical Practice

Il primo degli appuntamenti del percorso formativo EmicraniaLab, nato con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e migliorare la gestione clinica dell’emicrania

Il primo appuntamento di EmicraniaLab, progetto di Ecmclub promosso da ANIRCEF con il contributo non condizionante di Orion Pharma, ha inaugurato un percorso formativo dedicato all’emicrania, patologia neurologica diffusa ma ancora poco riconosciuta. Il live talk show, tenutosi il 22 aprile scorso con la partecipazione di un panel di esperti, ha visto il contributo di figure di riferimento come Gerardo Casucci, Piero Barbanti, Sabina Cevoli, Bruno Colombo e Cinzia Finocchi.

Ad aprire i lavori è stata Cinzia Finocchi (Past President ANIRCEF; Direttore SC Neurologia PO Levante, Ospedale San Paolo, ASL 2 Savonese, Savona), responsabile scientifico del progetto, che ha sottolineato come l’emicrania sia spesso sottodiagnosticata e sottovalutata, sia dai pazienti sia dal sistema sanitario. Da qui l’obiettivo del ciclo di webinar: aumentare consapevolezza, migliorare i percorsi di cura e diffondere un approccio multidisciplinare.

Nel suo intervento sulle dimensioni del problema, Gerardo Casucci (Presidente ANIRCEF e ASC; Direttore UOC Medicina Interna, Clinica San Francesco, Telese Terme - BN) ha evidenziato l’enorme impatto epidemiologico della patologia, che coinvolge oltre un miliardo di persone nel mondo, rimarcandone la natura complessa e “poligenica”. L’emicrania, ha spiegato, è una malattia mutevole, influenzata da molteplici fattori interni ed esterni, che rende difficile individuare una causa univoca ma richiede un approccio personalizzato e integrato.

Piero Barbanti (Professore Ordinario di Neurologia, Università San Raffaele, Roma; Direttore Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore, IRCCS-Università San Raffaele, Roma) ha approfondito l’impatto sociale e lo stigma associato all’emicrania, definendola una delle principali cause di disabilità, soprattutto tra le donne giovani. Ha introdotto il concetto di “cefalalgofobia” e di “presenteismo”, sottolineando come i pazienti vivano spesso tra evitamento e sovradattamento, con ripercussioni importanti sulla qualità di vita e sulle scelte personali.

Sul tema della gestione clinica, Sabina Cevoli (Responsabile Programma Cefalee e Algie Facciali, UOC Neuromet, IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche, Bologna) ha evidenziato la complessità della presa in carico del paziente emicranico, che richiede continuità assistenziale e conoscenza approfondita della persona. Ha inoltre sottolineato la necessità di strutturare percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) e di rafforzare la formazione, soprattutto nella medicina generale, per intercettare precocemente i casi più complessi.

L’evoluzione delle terapie è stata al centro dell’intervento di Bruno Colombo (Presidente Eletto ANIRCEF; Coordinatore di area neurologica, Responsabile Centro Cefalee, IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano), che ha ripercorso il passaggio dal “fai da te” ai farmaci specifici, dai triptani fino alle più recenti terapie mirate. Colombo ha evidenziato come oggi esistano strumenti efficaci sia per l’attacco sia per la prevenzione, ma resta fondamentale migliorare la cultura medica e il coinvolgimento del paziente.

Infine, nelle conclusioni, Cinzia Finocchi ha ribadito la necessità di una presa in carico globale, che consideri non solo gli aspetti clinici ma anche quelli psicologici e sociali. Ha inoltre richiamato l’importanza della ricerca e delle nuove opportunità terapeutiche, insieme alla costruzione di una rete integrata tra specialisti, medici di base e pazienti.

L'incontro ha così delineato un quadro chiaro: l’emicrania è una patologia complessa, ad alto impatto, che richiede formazione, organizzazione e un cambio culturale. Il percorso proseguirà con altre tappe, dedicate ad approfondire diagnosi, trattamenti e modelli assistenziali, con l’obiettivo di migliorare concretamente la gestione della malattia: approfondisci su emicranialab.it.

Il webcast del Talk show è ora disponile come FAD asincrona per l’ottenimento di 4,5 crediti formativi ECM.

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